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URAGANO D'AUTUNNO IN MAREMMA TOSCANA
Qua3 a cinquecento metri dal mare, i pini sono contorti e arruffati, come esseri a muscoli tesi, che non si fidano né dei giorni sereni né della bonaccia e stanno sempre all'erta. Talvolta, durante l'estate3 sorridono, tra le chiome ispide, osservando le pianticelle tenere dei giardini zap-pettati, intorno alle case basse dei cittadini bal-neari, i quali, innaffiando dalié e gladioli, pen-sano di prendere, cosi, contatto con la natura.
Un Nume, nascosto ed ironico, ferrigno come i tronchi cortecciosi, di bocca serrata come le pigne sigillate, dopo aver russato nella calura, non appena sente tremolar l'au-tunno, tende l'orecchio da chi sa quale antro, si leva ben ristorato, si stringe la cintura delle brache e3 come un villanó ch'esca al suo la-voro, si presenta al Creato. Ma non lo vedono