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LETTERA A CÉZANNE
di EMILE ZOLA
« Provo una gioia intensa, amico mio »
scrive Emile Zola « a intrattenermi
da solo a solo con te.
Non puoi credere quanto ho sofferto
in quella disputa che ho appena avuto
con la folla, con degli sconosciuti;
mi sentivo cosí poco capito, sentivo
un taie odio attorno a me,
che spesso lo scoraggiamento
mi faceva cadere la penna di mano.
Oggi posso concedermi
l'intima volutta di una
di quelle belle chiacchierate
che da dieci anni facciamo tra di noi.
E solo per te che scrivo
queste poche pagine,
so che le leggerai con il cuore e che,
domani, mi amerai piu affettuosamente.
Immagina che siamo soli,
in qualche angolo sperduto,
lontani da ogni lotta,
e che parliamo da vecchi amici
che si conoscono fin nel piu intimo
e si capiscono con un solo sguardo.
Sono dieci anni che parliamo di arte
e di letteratura.
Abbiamo abitato insieme
- te ne ricordi? - e spesso il giorno
ci ha sorpreso mentre discutevamo
ancora, rivangando il passato,
interrogando il presente,
cercando di trovare la verita
e di crearci una religione
infallibile e completa.
Abbiamo sollevato mucchi
di idee terribili,
abbiamo sviscerato e respinto
Tetti, 1904 ca. - Tela, cm 64,67x80,31 -USA, Collezione prívala
tutti i sistemi, e dopo una fatica cosi imponente, ci siamo detti che, al di fuori della vita possente e individúale,
non c'erano che menzogna e stupidita.
Felici coloro che hanno dei ricordi!
Ti vedo nella mia vita
come quel pallido giovane
di cui parla Musset.
Tu sei tutta la mia gioventu;
ti ritrovo unito ad ogni mia gioia,
ad ogni mia sofferenza.
Le nostre menti, nella loro fratellanza,
si sono sviluppate fianco a fianco.
Oggi, nel giorno del debutto,