Bővebb ismertető
Passi dell'epistolario di Van Gogh
(Seguito dcUe lettere da p. U del primo volume)
504. - Arles, luglio 1888.
Devo prevenirti che tutti troveranno che io lavoro trop-po in fretta.
Non ci credere affatto.
Non é forse l'emozione, la sincerita del sendmento della natura che ci guida? E se queste emozioni sono talvolta cosí forti che si lavora senza accorgersi che si lavora, quan-do a volte le pennellate vengono con un seguito e dei rap-porti fra loro come le parole in un discorso o in una lettera, bisogna allora ricordarsi che non é sempre stato cosí e che nell'avvenire ci saranno pure, purtroppo, giorni grevi, senza ispirazione.
Bisogna perció batiere il ferro mentre é caldo e mettere da parte le sbarre fucinate.
5//. - Arles, luglio 1888.
L'arte giapponese é qualcosa come i primitivi, come i greci, come i nostri vecchi olandesi, Rembrandt, Potter, Hals, Vermeer, Ostade, Ruysdaél e infiniti altri.
B12. - Arles, luglio 1888.
AI pittore Émile Bernard.
Conosci un pittore di nome Vermeer, il quale, per esem-pio, ha dipinto una bellissima dama olandese incinta [Donna in blu, del Rijksmuseum]? La tavolozza di questo stra-no pittore é: blu, giallo limone, grigio perla, nero, bianco. Certo, nei suoi rari quadri vi sono, a rigore, tutte le ric-chezze di una tavolozza completa; ma la disposizione giallo limone, azzurro pallido, grigio perla é in lui caratteristica come lo sono per Velázquez il nero, il bianco, il grigio, il rosa.
Rembrandt e gli olandesi non avevano alcuna immagi-nazione o fantasia, ma un gusto enorme e la scienza della composizione.
Rembrandt ha dipinto degli angelí. Fa un ritratto di sé [San Matteo e l'angelo, del Louvre], vecchio, sdentato, grin-zoso, il capo coperto da un berretto di cotone, quadro secondo natura, in uno specchio. Sogna, sogna, e il suo pen-nello ricomincia il suo ritratto, ma di testa, e Tespressione ne diventa piü straziata e piü straziante. Sogna, sogna an-
cora, e perché e come non so, ma alio stesso modo che So-crate e Maometto avevano un genio familiare, Rembrandt, dietro quel vecchio che ha una rassomiglianza con lui, di-pinge un angelo soprannaturale dal sorriso alia Vinci.
Ti ho indicato un pittore che sogna e che dipinge di fantasia, e incominciavo con il sostenere che la caratteristica degli olandesi é che non inventano nulla, che non hanno né immaginazione né fantasia.
Sono illogico? No.
Rembrandt non ha invéntalo niente, e quell'angelo e quel Cristo misterioso, é che lui li conosceva, li sentiva la.
Delacroix dipinge un Cristo con l'inatteso di una nota Hmone chiaro: e quella nota colorata e luminosa é nel quadro ció che é la misteriositá inefTabile e il fascino di una Stella in un angolo di firmamento; Rembrandt lavora con i valori alio stesso modo che Delacroix con i colori.
Ora, corre una grande distanza fra il procedimento di Delacroix e Rembrandt e quello di tutto il resto della pit-tura religiosa.
520. - Arles, agosto 1888.
Trovo che ció che ho appreso a Parigi se ne va, e ch'io ritorno alie idee che mi erano venute in campagna, prima di conoscere gli impressionist!.
Non mi stupirei se fra poco gli impressionisti trovassero a rídire sul mió modo di lavorare che, piü che dalle loro idee, é stato fecondato da quelle di Delacroix.
Infatti, anziché cercar di rendere con esattezza ció che ho sotto gli occhi, mi servo del colore nel modo piü arbitrario, per esprimermi con maggior forza.
Ma lasciamo tutto questo da parte, in quanto a teoría; e ti daró un esempio di ció che intendő dire.
Vorrei fare il ritratto di un amico artista, che sogna so-gni grandiosi, che lavora come l'usignolo canta, perché cosi é la sua natura. L biondo; e io vorrei mettere nel quadro Tammirazione, Taffetto che sentó per lui.
Lo dipingeró dunque tale e quale, il piü fedelmente possibile, per incominciare. Ma cosi il quadro non é finito; per finirlo dovró diventare, adesso, un colorista arbitrario.
Esagero il biondo della capigliatura, e arrivo ai toni arancione, ai cromi, al limone pallido.
Dietro la testa, anziché dipingere il muro banale del misero appartamento, dipingo Finfinito, faccio uno sfondo
125