kategória
szerző
cím
sorozat
kiadó
ISBN
évszám
ár
-
leírás
Előrendelhető
A mezők bármelyike illeszkedjen
A mezők mind illeszkedjen

L'opera completa di Van Dyck 1613-1626 [antikvár]

L'opera completa di Van Dyck 1613-1626 [antikvár]

 
II Mozart della pittura Quando si pensa ad Anton van Dyck e inevita-bile che venga alla mente il nome di Peter Paul Rubens. "Comparaison n'est pas raison", dicono i francesi: ma e pur vero che la prepotente persona-lita del maestro di Siegen ha semplicemente domi-nato su tutta l'arte fiamminga della prima meta del Seicento, tanto da condizionare inevitabilmente con la sua potenza, la sua vitalita creativa, la vigoria stessa delle sue opere — una vera e propria forza della natura —, il nostro modo di accostarci al piu giovane artista....
online ár: Webáruházunkban a termékek mellett feltüntetett fekete színű online ár csak internetes megrendelés esetén érvényes.
5800 Ft
Szállítás: 3-7 munkanap
Részletesen erről a termékről
Bővebb ismertető
II Mozart della pittura Quando si pensa ad Anton van Dyck e inevita-bile che venga alla mente il nome di Peter Paul Rubens. "Comparaison n'est pas raison", dicono i francesi: ma e pur vero che la prepotente persona-lita del maestro di Siegen ha semplicemente domi-nato su tutta l'arte fiamminga della prima meta del Seicento, tanto da condizionare inevitabilmente con la sua potenza, la sua vitalita creativa, la vigoria stessa delle sue opere — una vera e propria forza della natura —, il nostro modo di accostarci al piu giovane artista. Rubens e Van Dyck sono stati spesso parago-nati al Sole e alia Luna, ma il confronto non e del tutto esatto, dal momento che Topera vandyckiana non puo certo essere considerata un semplice rifles-so di quella del grande maestro. Tuttavia, quando c'é chi regna incontrastato, gli altri finiscono sempre con l'incontrare maggiori difficolta nell'affermarsi, e a tale proposito basti pensare alia rivalita esistente fra Shakespeare e Ben Jonson: se non vi fosse stato il primo, con tutta la sua grandezza, il secondo avreb-be primeggiato nel teatro moderno. Análogamente, la sfortuna di Van Dyck e stata quella di nascere nella stessa época di Rubens e di essere quindi sempre giudicato alia luce di quel genio esuberante, mentre in altre circostanze avrebbe potuto imporsi come protagonista nel suo campo. Van Dyck fu artista versatile e multiforme. Noto sopratmtto per i suoi ritratti — grazié ai quali si conquisto un indiscusso primato come interprete abile, raffinato ed elegante dei personaggi che posarono per lui — egli raggiunse risultati eccellenti anche nella pittura di carattere religioso. Quanto alie com-posizioni di natura mitológica e storica, minore e il numero delle opere giunte fino a noi. Laddove Rubens dominó con la sua potenza e il suo disinvolto dinamismo, Van Dyck si distinse — salvo che durante gli anni del suo apprendistato all'ombra del grande maestro — per il suo splendore quasi nevrotico e una certa inclinazione, tutta manieristica, verso il pre- ziosismo. Per mtta la vita egli tentó vie sempre diverse, dalla spontaneita un po' ingenua all'adatta-mento dello stile rubensiano, dal recupero di dementi típicamente italiani alia plasticita fiamminga, fino a coiicludere 11 suo ultimo periodo inglese come pittore di corte, decorativo e rivolto nuevamente ai modi espressivi del manierismo; senza dimenticare, beninteso, le profetiche anücipazioni del Rococó ri-scontrabili nelle sue ultime opere. La fama e la rinomanza gli vennero assai presto, e la sua influenza come ritrattista duró a lungo. E mentre lo sdle di Rubens era destinato a estinguersi con il maestro, quello di Van Dyck e soprawissuto alla morte dell'artista. In un certo senso, Van Dyck potrebbe essere de-finito il Mozart della pittura. Era nato ad Anversa il 22 marzo 1599, da un'agiata famiglia di mercanti. Il padre, Frans, si dedicava al commercio delle sete e d'altre Stoffe; la madre, Maria Cupers, sposata in seconde nozze e morta quando I'artista aveva appena otto anni, e ricordata per la sua abilita nel lavoro di tessitura e ricamo degli arazzi. Settimo di dodici fi-gli, molti dei quali vestirono l'abito monástico, Van Dyck ricevette una buona educazione e a undici anni, nel 1609-10, venne accolto come apprendista nella bottega di Hendrik van Balen, allora 'Opper-deken' della Gilda di San Luca, dove, tra gli altri giovani discepoli, era anche Justus Sustermans. Van Dyck dimostró ben presto la sua precocita. Nel 1613, appena quattordicenne, firmava un Ritmtto di vecchio oggi conservato nei Musées Royaux des Beaux-Arts di Bruxelles {n. 1 del nostro Catalogo). Un anno dopo dipingeva il piccolo e straordinario Auto-ritratto dell'Akademie di Vienna (n. 21), e a sedici anni apriva un proprio studio nella casa denominara 'den Dom van Keulen'. E probabile che gia allora egli avesse lasciato la bottega di Van Balen e fosse entrato in stretti rapporti con Rubens, e a questa collaborazione si devono alcune opere di grande in-

Termékadatok

Cím: L'opera completa di Van Dyck 1613-1626 [antikvár]
Kiadó: Rizzoli Editore
Kötés: Varrott keménykötés
Méret: 240 mm x 310 mm
Bolti készlet  
Vélemény:
Minden jog fenntartva © 1999-2019 Líra Könyv Zrt.
A weblapon található információk közzétételéhez, másolásához a működtetők írásbeli beleegyezése szükséges.
Powered by ERBA 96. Minden jog fenntartva.
mobil nézet