kategória
szerző
cím
sorozat
kiadó
ISBN
évszám
ár
-
leírás
Előrendelhető
A mezők bármelyike illeszkedjen
A mezők mind illeszkedjen

L'opera completa di Annibale Carracci [antikvár]

L'opera completa di Annibale Carracci [antikvár]

 
Classicismo e natura " Seriver la storia de' Caracci e de' lor seguaci e quasi scri-ver la storia pittorica di tutta Italia da due secoU in qua" annota Luigi Lanzi nella sua Storia pittorica delVItaîia, rendendo esplicita testimonianza deUa considerazione e dell'apprezzamen-to di cui, per due secoli, avevano goduto i tre cugini, e dell'in-flusso enorme esercitato sulle generazioni successive dalla loro opera pittorica. E comunque Annibale a primeggiare sui con-giunti e sui contemporanei, collocandosi tra i maggiori artisti di ogni tempo....
online ár: Webáruházunkban a termékek mellett feltüntetett fekete színű online ár csak internetes megrendelés esetén érvényes.
3580 Ft
Szállítás: 3-7 munkanap
Részletesen erről a termékről
Bővebb ismertető
Classicismo e natura " Seriver la storia de' Caracci e de' lor seguaci e quasi scri-ver la storia pittorica di tutta Italia da due secoU in qua" annota Luigi Lanzi nella sua Storia pittorica delVItaîia, rendendo esplicita testimonianza deUa considerazione e dell'apprezzamen-to di cui, per due secoli, avevano goduto i tre cugini, e dell'in-flusso enorme esercitato sulle generazioni successive dalla loro opera pittorica. E comunque Annibale a primeggiare sui con-giunti e sui contemporanei, collocandosi tra i maggiori artisti di ogni tempo. G. P. Bellori, nelle Vite de' pittori, registro acuta-mente l'importanza della sua posizione artística e della sua mis-sione storica, scrivendo: "Dirô di piu quello, che parra incre-dibile a racontarsi : né dentro, né fuori d'Italia, si ritrovava Pittore alcuno [ ] Cosi quando la pittura volgevasi al suo fine, si rivolsero gli astri piu benigni verso l'Italia, e piacque a Dio, che nella Gitta di Bologna, di scienze maestra, e di studi, sorgesse un elevatissimo ingegno; e che con esso risorgesse Tarte caduta, e quasi estinta. Fu questi Annibale Garracci [ ]". Questa opinione, ripresa dai grandi cronisti d'arte per tutto il Seicento e il Settecento, esalta in Annibale l'artista che ripor-tô al tradizionale livello di qualita la pittura italiana e l'erede della grande tradizione di realismo classicheggiante che aveva dato Giotto, Masaccio e Raffaello. Insierae al fratello Agostino (1557-1602) e al cugino Ludovico (1555-1619) Annibale Carracci diede vita a un'arte che si allontanava nettamente dalla complicazione, dalla sofisticheria e dalla artificialita che avevano caratterizzato le tele degli artisti del tardo manierismo operanti a Bologna, come il Samac-chini, il Sabatini, il Passarotti ed Ercole Procaccini. Prendendo piuttosto a modello maestri dell'Italia settentrionale, come Gorreggio, Veronese e Tiziano, i Garracci crearono una formula artística che poneva i propri principi nella chiarezza del linguaggio pittorico e in una ispirazione concreta, fondata su un forte sentiment© della natura e sull'accurato studio di essa. La fondamentale trasformazione compiuta da Annibale Carracci trae origine dalla sua intensa e costante attenzione per il mondo delle realta tangibili. Annibale affondava lo sguardo nel mondo che lo circondava alla ricerca dell'ispirazione : mer-canti, bambini e contadini erano per lui degni di essere tradotti in pittura quanto gli eroi antichi, i santi o i nobili. Tuttavia, quanto egli osservava veniva assoggettato al suo superiore senso dell'ordine e alla sua sensibilita volumétrica; anche le opere che ci attraggono per il loro carattere di tranche de vie apparen temente spontanea, si presentano come com-posizioni ordinate e preordínate; e evidente che Annibale Garracci unisce una raffigurazione diretta e penetrante del mondo a una presentazione strutturale raffinata. Il nuovo Stile pittorico che i Caracci offrivano ai contemporanei non venne subito accolto positivamente. In un'epoca in cui si apprezzava nell'arte il disegno ornamentale piu intri-cato, l'abilita e l'elaboratezza dell'esecuzione, i contenuti erudi-ti, questa forma d'arte diretta e priva di pretese sembrava mancare degli elementi essenziali che costituivano la 'nobilta' dell'arte deUa pittura. I biografi tramandano che le prime opere dei tre cugini furono accolte con disfavore e aspramente critícate. Si dice che di fronte agli affreschi di Annibale in palaz-zo Fava (n. 14-15) un artista come Bartolomeo Gesi osservô che "quel ragazzaccio di Annibale avea tirato giu con quel suo modo impazíente e poco pulito; onde quelle storie in tal guisa non ben termínate e finite tenessero piu dello schizzo e forma di primo sbozzo, che di veri quadri aggiustati e compiti [ ]"• I Garracci tuttavia non si sentirono scoraggiati da queste ram-pogne, e proseguirono nella direzione intrapresa; anzi questa pressione sociale in senso negativo poté servire a quei giovani pittori come stimolo per consolidare la loro scelta artística. Con la fondazione deW'Accademia degli Incamminati (da Bellori detta pure "delli Desiderosi per lo desiderio ch'era in tutti d'imparare"), nel 1582, si creo finalmente a Bologna un punto di incontro, un cenacolo per la formulazione e l'approfondi-mento delle nuove teorie artistiche. L'atmosfera, la formula dell'accademia erano quelle dell'aiuto reciproco e della mutua collaborazione. Tra i Garracci non esistevano rivalita; li vedia-mo dipingere ciascuno i ritratti degli altri, criticare a vicenda le proprie opere, offrirsi gli uní agli altri come modelli; Mal-vasia riferisce che Ludovico, nudo fino alia cintola, poso come modello per la Venere di Annibale ora agli Uffizi (n. 43), mentre Bellori scrive che Agostino prestó la propria effigie alla figura di Sileno dipinta da Annibale in palazzo Farnese. Spesso i tre Carracci collaborarono nella esecuzione di commissioni, scambiandosi, ad esempio, idee e aiuto durante la decorazione dei palazzi bolognesi Fava, Magnani e Sampieri. Cosí certi studi di composizione, 'inventati' da Ludovico, vennero realizzati da Annibale, mentre in alcuni casi a un medesimo riquadro po-sero mano contemporáneamente ambedue gli artisti. I giovani pittori deU'"Accademia delli desiderosi" adottaro-no il motto contentione Perfectus, riflettendovi la serieta e la determinazione con cui affrontavano gli studi. A differenza di altre accademie artistiche di quest'epoca, l'accademia dei Carracci rifiutava il normale ed elaborato programma di teorie estetiche e non prescriveva esempi e formule. Al contrario, ciascuno partecipava a uno sforzo comune per trovare nuovi modi di dipingere il mondo circostante. E gli strumenti della sco-perta consistevano nel disegnare incessantemente tutto ció che

Termékadatok

Cím: L'opera completa di Annibale Carracci [antikvár]
Kiadó: Rizzoli Editore
Kötés: Varrott keménykötés
Méret: 240 mm x 310 mm
Bolti készlet  
Vélemény:
Minden jog fenntartva © 1999-2019 Líra Könyv Zrt.
A weblapon található információk közzétételéhez, másolásához a működtetők írásbeli beleegyezése szükséges.
Powered by ERBA 96. Minden jog fenntartva.
mobil nézet