Bővebb ismertető
Introduzione
La nascita di Venezia e legata al disfacimento dell'Impero Romano d'Occidente e alia conseguente e ulteriore invasione dei popoli barbarici che, dal nord e daü'est del continente europeo, scesero bellicosi nella penisola italiana. Fu a meta del v secolo d. C., che Attila, re degli Unni, distrusse Aquileia e invase la pianura padana spingendosí verso il mare. Allora le popolazioni dalla terraferma iniziarono l'esodo verso le isole lagunari che da Grado si estendevano fin quasi al litorale ravennate; giá qualche decennio prima gruppi di Venetici si erano rifugiati suH'isola di Rialto, creando il núcleo piu consistente del primo insediamento. Ma gli esodi che portarono gradualmente a popolare le isole furono quelli del 452 e del 641 durante l'invasione dei Longobardi di Rotari.
Le genti della terraferma ebbero insediamenti diversi: quelle di Aquileia e di Concordia a Grado, quelle del basso Friuli a Equilo e Caorle, quelle di Altino e Treviso a Murano, Burano, Mazzorbo e Torcello, quelle del Padovano a Rialto e quelle di Este a Monselice e Chioggia. Tutte queste genti, alie quali se ne aggiunsero successivamente altre per le invasioni degli Eruli, degli Ostrogoti e dei Franchi, si organizzarono autónomamente, attraverso assemblee popolari, con consuetudini che le portarono a govemarsi senza la padronanza assoluta dell'Impero bizantino che dominava incontrastato dopo la caduta di Roma. I lagunari trassero il loro sostentamento dalla mercatura con i paesi rivieraschi, esercitata con ipiccoli navigli che costruirono dopo il prosciugamento dei terreni, la necessaria canalizzazione e infine l'erezione di cinte murarieper la difesa dal mare e dalle scorrerie barbaresche. Cosí sorsero i centri insulari di Grado, Eraclea, Murano, Torcello, Rialto, Malamocco, Mazzorbo, Chioggia e Falestrina.
Una testimonianza dello sviluppo dei commerci dei Venetici, legato alie loro attivita marinare, si ha da una lettera di Cassiodoro, ministro del re degli Ostrogoti Teodorico, scritta ai Tribuni Maritimorum; e la xiv lettera, nella quale si chiedevano aiuti per il trasporto di derrate alimentari (vino e olio) dallTstria per la carestía degli anni 553-557. Sicuramente da quella lettera si puo rilevare non soltanto l'importanza dei cantieri navali dei Venetici, ma anche l'esistenza di una Venezia marittima con propri magistrati anche se, dopo la costituzione dell'Esarca-to di Ravenna, Bisanzio aveva nominato dei Magistri militumper le isole lagunari e l'Istria. L'autonomía era piu che altro amminístratíva e poco política in considera-zíone del fatto che le gerarchie ravennati esercitavano scarsa autorita. Altra testimonianza e quella della autorizzazione chiesta ai Venetici di far attraversare il