Bővebb ismertető
Introduzione
I Tarocchi, con il loro corteo misterioso di Trionfi, nascono come mazzi di carte per «giocare» e solo molto piu tardi, in pieno Illuminismo, diventano icone divinatorie. Non vi e dubbio che i Tarocchi rappresentino il piu enigmático e affasci-nante mazzo di carte della tradizione occidentale su cui decine di serittori si sono cimentati, proponendo interpretazioni storiche, iconografiche, letterarie, simboliche ed esoteriche. Gli studiosi seri riconoscono l'origine italiana degli Arcani Maggiorii e ne collegano i simboU e le allegoric all'immagina-rio tardo-medievale e rinascimentale.
Se anche le carte da gioco sono menzionate in Europa come vedremo gia dalla seconda meta del 1300, i Tarocchi con i 22 Trionfi si affacciano alia ribalta della storia intorno alia prima meta del Quattrocento in Italia. Nel registro dei Mandati del ducato estense di Ferrara dell'anno 1442 sono citate le «carte da trionphi per li chavalieri». Alio stesso modo nei Registri delle Missive del Duca di Milano del 1450 si legge che Francesco Sforza chiede al suo tesoriere di procurargli «doe para de carte da triumphi». Negli anni seguenti le testimonianze si in-fittiscono: Matteo Maria Boiardo scrive «Cinque capitoli so-pra el Timore, Speranza, Zelosia, Amore e uno Triompho del Mondo». Le ventidue terzine dedicate al «Triompho del Mondo» sono ispirate alie ventidue figure del <4udus triomphorum», cioe del gioco dei Tarocchi.
Gli Arcani miniati sono dunque una gloria italica, sono allegoric tratte da un repertorio figurativo che faceva parte deU'immaginario collettivo in cui compaiono i simboli delle Virtu (Forza, Giustizia, Temperanza) della struttura del co-
1II termine ^«rono ormai diventato comune fu invéntalo da Paul Christian, alias Pitois (vedi p. 22 e p. 25, nota 1).