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I dipinti di Modigliani [antikvár]

I dipinti di Modigliani [antikvár]

 
Esplosione di un canto I - Strano che Severini proponesse, nel 1909, proprio a Modigliani di firmare il manifesto sulla pittura futurista, per sentirsi opporre, owiamente, un rifiuto. A Parigi, Modigliani frequentava poco gli artisti italia-ni, e doveva essere un carattere assai difficile da cono-scersi in profondo ; ma era imbevuto di tradizioni cul-turali italiane: declamava a memoria versi di classici e di certi odiamati contemporanei (da Dante a Car-ducci, da Leopardi a D'Annunzio) ; la sua formazione di artista era tutta antica...
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Esplosione di un canto I - Strano che Severini proponesse, nel 1909, proprio a Modigliani di firmare il manifesto sulla pittura futurista, per sentirsi opporre, owiamente, un rifiuto. A Parigi, Modigliani frequentava poco gli artisti italia-ni, e doveva essere un carattere assai difficile da cono-scersi in profondo ; ma era imbevuto di tradizioni cul-turali italiane: declamava a memoria versi di classici e di certi odiamati contemporanei (da Dante a Car-ducci, da Leopardi a D'Annunzio) ; la sua formazione di artista era tutta antica italiana, dai gotici al pieno '500, fino aU'esperienza, ancora italiana, di Fattori e dei macchiaioli. Sentiva come pochi la necessita di un legame con la tradizione, in un rinnovamento che ne confermasse la permanenza. Figurarsi se era nell'idea di chiudere i musei, se voleva far piazza pulita di quanto aveva alie spalle, erba rasata, per ricomincia-re dal niente. Non c'e da rifare qui la storia del Modigliani pre-Parigi : quella della sua crescita nell'ambito di una fa-miglia cosi viva e inquieta, specie nel ramo materno Garsin, ebraico mediterráneo, trapiantato a Livorno; oppure quella delle sue malattie di bimbo (pleurite, tifo con comphcazioni polmonari, tubercolosi che s'in-nesta indomabile) ; e dei suoi studi e delle sue letture, della routine di artista iniziata a quattordici anni nello studio del pittore MicheU, del gruppo macchiaiolo. E ci sono i viaggi: Firenze, Roma, Capri, Napoli (e vero, avra certamente visto Tino da Camaino nel Sud, ma di Giovanni Pisano non aveva gia visto prima, almeno, il pulpito di Pisa?). Ci saranno poi lo studio alle Belle Arti di Firenze e le visite agli Uffizi, con la diretta frequentazione ddl'atelier del vecchio Fattori, ci saranno le Belle Arti di Venezia con prese di con-tatto assai nuove. Ci informano, giustamente, di Klimt e di Zom, in un crogiolo di esperienze mitteleuropee (Svevo e 11 accanto, al lavoro, Senilita e finita da poco) ; ci sono le letture di Baudelaire e di Lautréamont, e perfino - appena ventenne -, proprio a Venezia, le prime esperienze di droga. Ma se leggo i riferimenti della critica, spesso acuta e rivelatrice, alla formazione italiana di Modigliani, trovo tanti di quei nomi, dai primitivi, appunto, a Tiziano, passando per i piu dolci senesi, o colpito da gotiche asprezze e da rigidita bizantine, attraverso i quattrocentisti, e Botticelli, e Pisanello, e Tura e Gossa per i ferraresi, fino al trion-fo del colore veneto camale, che tanti nomi messi insieme finiscono per non costituire niente di piu di una indicazione d'origine, sulla quale certo bisogna restare. Modigliani arriva in Francia con una conoscenza ampia, e d'ampio amore, per la grande tradizione italiana; e con l'esigenza, semita da solo, per il suo inquieto pensare delirante, di un adeguamento di quella tradizione alia diversita dei tempi, alle mutate dimen-sioni di una vita individúale nella crisi di quella so-cieta. Con 11 senso (che sara il senso di tutta la sua generazione, quando sara guida nelle arti) della proiezione profetica necessaria all'artista in quegU anni. L'esigenza di rinnovamento, del resto, e chiara in lui anche nell'essersi subito accostato in patria al vecchio Fattori (chi meglio di lui?), pur con la sensazio-ne che 11 limite piu certo (e da superare) era quello della minore, o addirittura non profeticita, di quella nobile e bella esperienza. Parigi doveva essere allora per tutti gli inquieti, gli sradicati, e anche per i profeti veri, accanto a schiere di illusi e di velleitari, il vero luogo d'approdo, almeno per tentare, per cercare, il catalizzatore della propria, vera o presunta, vocazione. Per tante malin-coniche sconfitte e ritorni in patria, quante esahanti verifiche! A fare un inventario di chi coabitava in quella citta, pittori, poeti, artisti, serittori, tra il 1900 e il 1920, d'ogni parte del mondo, d'ogni razza, d'ogni inquietudine, e con che liberta di pensiero e di ricerca, c'e da stupirsi ogni volta, c'e da entusiasmarsene. E Modigliani, specie dopo le esperienze veneziane, prende la stessa decisione di tanti suoi coetanei: arriva a Parigi nel 1906. Si stabilisce a Montmartre; solo nel 1909, dopo un ritorno in Italia, passa alla rive

Termékadatok

Cím: I dipinti di Modigliani [antikvár]
Kiadó: Rizzoli Editore
Kötés: Varrott keménykötés
Méret: 240 mm x 320 mm
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