Bővebb ismertető
Introduzione
1. Virgilio e il genere didascalico.
II titolo stesso del poema lucreziano richiama la poesia cosmogonica peri physeos dei primi filosofi greci. Con al-trettanta evidenza le Georgiche di Virgilio si collocano in-vece nella tradizione del poema didascalico ellenistico: fácilmente !1 lettore romano riconosceva l'omonimo titolo del poema di Nicandro, e non doveva avere difficolta molto maggiori a riconoscere in alcune parti della trattazione virgiliana la dotta presenza átWHermes di Eratostene e ancor piu dei Phaenomena di Arato.
Di fatto Topera di Arato aveva compiuto rispetto alia tradizione precedente del poema didascalico una rivoluzio-ne decisiva quando aveva tratto la materia della propria poesia da un modello molto specialistico di trattazione in prosa. Egli anzi aveva riunito in un único poema due « spécialité » scientifiche distinte e singolarmente conchiuse: alla descrizione della volta stellata del cielo e delle costella-zioni boreali e australi aveva aggiunto i pronostici che si traggono dal mondo naturale e animale per prevedere le variazioni del tempo. In lui il gesto didattico appare ormai solo il residuo del rapporto che aveva legato l'arche-geta del genere - Esiodo - al fratello Perse, destinatario diretto deU'insegnamento. In cosciente riconnessione alie Opere e i Giorni esiodei, Arato mostra di rivolgersi con la sua dottrina a navigatori e contadini, ma nessuno stenta a riconoscere in ció solo una convenzione letteraria che vale a segnalare l'appartenenza al genere: ben altro e il pubblico cui si rivolgono « in esclusiva » la sua técnica sapiente di versificatore raffinato e la materia difficile e