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PREFAZIONE
Questo libro vuole essere consigliere fidato e guida sicura a chi voglia parlare e scrivere corret-tamente; e percio offre ai lettori la pronunzia e la grafla delle principali parole della nostra lingua; e di quelle che o sono nuove o derivano da altra lingua o, straniere, vi sono entrate tali e quali, discute brevemente ma compiutamente se siano da accet-tare o come si possano sostituire.
Ogni lingua, che sia parlata da un popolo in ascesa, non puô non sentire di continuo il bisogno di accogliere in sé nuove parole, necessarie ad espri-mere nuovi concetti. Sicche appare stranamente errata l'op.inione dei vecchi puristi, i quali credettero che la civilta del secolo decimonono potesse essere espressa con la lingua del decimoterzo e del deci-moquarto. Vecchia fisima, se anche Orazio, mezzo secolo prima di Cristo, si prendeva giuoco di quei letterati che rifiutavano parole che non fossero di antico stampo.
Ma se di parole nuove non si puô fare a meno, occorre prima di tutto che siano necessarie, in secondo luogo che siano ben formate.
Fu antico vezzo degl'Italiani, divenuto mania dopo il secolo decimottavo, di accogliere con gioia parole straniere, tali e quali o piu o meno defor-