kategória
szerző
cím
sorozat
kiadó
ISBN
évszám
ár
-
leírás
Előrendelhető
A mezők bármelyike illeszkedjen
A mezők mind illeszkedjen

Adriano Antolini - Cimabue [antikvár]
 
" FU CIMABUE QUASI PRIMA CAGIONE DELLA RINOVAZIONE DELL'ARTE DELLA PITTURA " (Vasari) ^ ^ T^ adre" di colui che sará realmente il padre I J della rinnovata pittura toscana (secondo ^ la tradizione che lo vuole maestro di Giotto), Cimabue é rimaste come schiacciato, nella vicenda storica cui ha partecipato, fra le sorprendenti anticipazioni umanistiche deir"allievo" e la vecchia "maniera greca" (cioé bizantina), di cui deve essere considerato, nonostante tuno, l'uhimo esponente. II cosiddetto "espressionismo" di Cimabue — quella...
online ár: Webáruházunkban a termékek mellett feltüntetett fekete színű online ár csak internetes megrendelés esetén érvényes.
3440 Ft
Szállítás: 3-7 munkanap
Részletesen erről a termékről
Bővebb ismertető
" FU CIMABUE QUASI PRIMA CAGIONE DELLA RINOVAZIONE DELL'ARTE DELLA PITTURA " (Vasari) ^ ^ T^ adre" di colui che sará realmente il padre I J della rinnovata pittura toscana (secondo ^ la tradizione che lo vuole maestro di Giotto), Cimabue é rimaste come schiacciato, nella vicenda storica cui ha partecipato, fra le sorprendenti anticipazioni umanistiche deir"allievo" e la vecchia "maniera greca" (cioé bizantina), di cui deve essere considerato, nonostante tuno, l'uhimo esponente. II cosiddetto "espressionismo" di Cimabue — quella rabbia, quella disperazione che emergono spesso dalla sua pittura — puó, quindi, essere letto come l'an-goscia di chi si ritrova awiluppato in panni che gli vanno stretti, ma di cui non riesce a liberarsi. Cimabue diventa, cosí, quasi il "violentatore" della tradizione bizantina, ma dovrá lasciare ad altri (Cavallini prima, Giotto poi), il mérito di superarla definitivamente, inaugurando l'era in cui la parola "classico" sará intesa non soltanto come mero archeologismo erudito, ma come reale modello di rinnovamento. Cimabue diventerá, perció, l'uomo destinato a trac-ciare una linea di confine tra due ere artistiche: e, anche se condannato a restare sul versante piü antico, conservera se non altro !1 mérito di aver portato le cose ad un punto tale da esigere un mutamento so-stanziale. Fu, insomma, il pittore senza il cui contributo tale evoluzione artística non sarebbe stata possi-bile. Giá malconosciuto dalla piü antica letteratura storica toscana, awolto da pregiudizi che ne hanno impedito una lettura sgombra da schemi obbligati, Cimabue é stato riscoperto solo in época relativamente recente, quando era ormai tardi per ritrovare dei document! precisi sulla sua vicenda, che resta og-getto, soprattutto, di ipotesi "indiziarie", di ricostru-zioni legate alie poche, se pur importantissime opere del suo catalogo. Cenni (Bencivieni?) di Pepo, poi detto Cimabue, nacque a Firenze attorno al 1240, data indicata anche dal Vasari e abbastanza verosimi-le, poiché nel 1272, a Roma, risultava testimone in un atto pubblico di notevole importanza: il che pre-supponeva fosse un uomo fatto, sui trent'anni almeno e un personaggio di riconosciuta statura professionale. II documento lo indica appunto come "Ci-mabove pictore de Florentia". Mancano altre testi-monianze o indicazioni sulla sua giovinezza e sulla sua formazione. Tra il 1268 e il 1271 il pittore é ad Arezzo, dove esegue un grande Crocifisso per la Chiesa di S. Domenico. Negli stessi anni, o subito dopo, Cimabue partecipa alia grande impresa decorativa del Battistero di Firenze, la vera fucina in cui nacquero i presupposti per una rinnovata pittura florentina e in cui furono attivi maestri della statura di Coppo di Marcovaldo (piü anziano di almeno una quindicina d'anni rispetto al Nostro), insieme a maestri bizantini provenienti da Venezia, o veneti di edu-cazione bizantina. La novita di questo cantiere — in cui sembra abbia lavorato in seguito, tra il 1280 e il 1290, anche il giovane Giotto — é da ricercare nel-l'interessante collaborazione tra fiorentini e venezia-ni; i primi autori dei cartoni e quindi delle iconogra-fie, i secondi presenti quali tecnici del mosaico, e quindi realizzatori e traduttori, nella técnica musiva, dei disegni. Secondo le piü recenti esegesi, la parteci-pazione di Cimabue sarebbe riconoscibile o ipotizza-bile in soli tre brani della complessa e vasta decora-zione del Battistero che, iniziata attorno al 1225, si protrasse fin oltre gli inizi del Trecento: e cioé negli episodi Giuseppe venduta dai fratelli (dal ciclo delle Storie di Giuseppe in Egino), il Lamento dei genitori di Giuseppe, e Vlmposizione del name al Battista. In que-sta scena, in particolare, é presente, nella testa di un giovane astante, quasi la firma del Nostro, che formatos! vicino a "maestri greci", si mostra sensibile

Termékadatok

Cím: Cimabue [antikvár]
Szerző: Adriano Antolini
Kiadó: Fabbri Editori
Kötés: Ragasztott papírkötés
Méret: 260 mm x 350 mm
Adriano Antolini művei
Bolti készlet  
Vélemény:
Minden jog fenntartva © 1999-2019 Líra Könyv Zrt.
A weblapon található információk közzétételéhez, másolásához a működtetők írásbeli beleegyezése szükséges.
Powered by ERBA 96. Minden jog fenntartva.
mobil nézet