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Giardini - Progetti di un mondo migliore
di Cari Friedrich Schröer
Paradiso e utopia
In principio era il paradiso. Il mito antichissimo del giardino dell'Eden descri-ve una nostalgia l^ondamentale den'umanitá. Nel paradiso i primi uomini vive-vano perfettamente in pace. Non conoscevano né morte né malattia, né lavoro degradante né miseria sociale, erano liberi da repressione sessuale e da dominio schiavizzante. Soprattutto la storia del paradiso quale si legge nella Genesi ("II libro delle origini") inquadra il sogno dell'umanita di una vita in mitico accor-do con la natura. E questa vita naturale, armónica, pu6 essere immaginata sol-tanto in un giardino.
L'antico sogno dell'umanita ha trovato assai presto un'immagine e un nome: "pairi-dae'za". In antico iranico questo termine significa non molto piu di "cir-convallazione", cioe la configurazione di uno spazio delimitato e protetto per mezzo di un vallo. Dall'antico iranico si arriva a "paradiso", che tradotto nella nostra lingua significa "giardino dei piaceri" o "giardino delle delizie". Dunque gH uomini da sempre si sono rappresentati come un giardino delle delizie circondato da un vallo ü luogo del loro desiderio di superare le umane debolez-ze e imperfezioni. Perció il giardino e un'immagine del desiderio utópico. Un'immagine che risale a stadi evolutivi da gran tempo dimenticati, per progettare un futuro migliore, piu felice.
II racconto biblico del paradiso descrive simbólicamente una vita originaria e perció naturale che in qualche época iniziale, in ogni caso prima di qualsivo-glia storia, deve essere stata possibile agli uomini, e che promette — per la fine dei tempi — nuovamente un regno deUa perfetta armonía. Gia questo antico progetto giudaico-cristiano di un mondo migliore (che ha dei paraUeli in molte civütá) rimonta dunque a un'epoca "naturale" ma perduta, e mira alia delinea-zione, in una bella antitética immagine, di un avvenire ricco di promesse. Un modello per quella promessa era di universale beatitudine, al di la della storia.
Decisivo nena storia del giardino dell'Eden non e se un simile giardino originario sia mai esistito, come fosse configurato e dove potesse trovarsi. Proprio per questo il giardino dell'Eden diviene un "modello" inattingibile, diviene forma primigenia e remota meta di grandi giardini attraverso i secoli, poiché sussiste solamente come mito, un mito mediato dalla letteratura. A operare e il sogno originario dell'umanita, ü sogno della vita paradisiaca, dell'assenza di cure, della salute e della perenne felicita, e non gia la struttura, del resto oggetto di de-scrizioni troppo scarne, di un giardino storicamente esistito nell'antica Persia, in Mesopotamia o in Anatolia.
Giardino significa sempre nostalgia configurara; significa anche un sentimentale ritorno all'eta dell'oro e al tempo stesso un muovere verso Utopia. E sempre vi si annida il tentativo di riguadagnare gia sulla terra il paradiso perduto e di raggiungere anticipatamente il promesso regno celeste. La strada verso questo traguardo passa per la riconciliazione con la natura. Ma questa riconciliazione non puô avvenire che nell'ambito dell'arte. Soltanto in taie peculiare, autono-
Scena galante in un giardino
Scultura nel giardino del castello Klessheim, Austria