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Andrea Mantegna Clsola dl Carturo, Padova, 1431 - Mantova, 1506)
Andrea Mantegna si forma nella Padova della meta del Quattrocento, un ambiente ricco di fermenti culturaii, stimolato daiie ricerche prospettiche e plastiche delie opere lasciate da artisti conne Donatello e Fiiippo Lippi, Daila bottega deilo Squarcione, suo maestro, trae un'impostazione locale, ma anche i'uso di studiare modeill antichi, con una spiccata sensibilité per la cultura ciasslca. Neiia sua pittura fa infattl rivivere il mondo antico, sla nelle forme esteriori che nei significato profondo, come si nota neila splendida decorazione délia Cappella Ovetari nella chiesa degii Eremitanl a Padova (1448-1457). Negll affreschi della cappella si possono osservare complessl effetti di illusionismo prospettlco, bastl ricordare la drammatlca scena del Trasporto del corpo decapítalo di Sat) Cristoforo, in cul Mantegna e atiento al punto di vista dello spettatore, confrontandosi anche con la scultura donatelilana. Ció che colpisce e il possente senso unitario dell'organizzazione scenica e prospettica, il vivido scatto inventivo di un artista ancora giovanissimo.
Opera piu matura e la Pala di Sar^ Zeno (1457-1460), nell'omonima basilica Veronese, in cui rivela una notevole evoluzione deirimpostazlone spaziale. La pala e concepita come un iuogo totalmente unitario attorno alia Madonna con Bambino, di cui si nota la straordinarla intensité iconográfica, che torna anche nella Madonna in gloria ira santi e angelí, detta Pala Trívulzío (1497), oggi a Milano. Mantegna in questa sacra conversazione, collocata in uno spazio aperto, recupera l'uso di elementi vegetali per inquadrare la rappresentazione. Protagonista e nuevamente una Madonna dal volto silente e pacato, che. sospesa in una mandorla di luce e circondata da angelí, offre al mondo il proprio figlio. Le due opere costituiscono un alto esempio ineguagliabile per gil artisti veronesi del tempo. La capacita di Mantegna di coniugare classicita e rivoluzione raggiunge uno dei suoi vertid nella Camera degli Sposi (1471-1474), realizzata per la corte mantovana dei Gonzaga. Giuntovi nel 1460 per non ripartire piu, realizza gui alcuni dei suoi massimi capolavori, come la Madonna delle Cave (1488 circa) o la tela di Minerva che caccía i vizí (1502), straordinari dipinti in cui si coglie tutta la sensibilité figurativa di un grande artista. Gli splendid! affreschi che realizza nella Camera degli Sposí in Palazzo Ducale saranno prototipo esemplare di quella che e una concezione decorativa in chiave ottica e prospettica: la finzione architettonica che si sviluppa lungo le pareti culmina nel tondo centrale, lo straordlnario oculo su cui affacciano delle figure che scrutano verso II basso. La Camera tuttavla non e solo prova della saplenza del Mantegna di operare prospettive lllusionistiche, ma e piuttosto il segno tangibile della sua capacita di dare corpo e anima aile figure. La corte dei Gonzaga, qui rappresentata, vive e si anima di una vita propria, mantenendo, pero, una compostezza e un distacco che investe le pareti di un'aura solenne.
Altrettanto suggestive sono opere come il San Sebastiano (1480), oggi al Louvre, o il Cristo morto (1478-1480) di Brera. Pur nel momento del dramma, del dolore e della sofferenza estrema, Mantegna e capace di conservare una composizione calibrata e attenta alla resa grafica. Su tutto domina il suo caratteristico segno nítido e impeccabile, che riflette la sua capacita di osservazione.
Andrea Mantegna (Isola dl Carturo, PaHua, 1431 - Mantua, 1506)
Andrea Mantegna grows up in the Padua of the half of the Fifteenth century, in an environment rich in cultural unrest, stimulated by the perspective and plastic researches of the masterpieces left by artists such as Donatello and Fiiippo Lippi. From Squarcione's studio, his master, he draws a local approach, but also the custom of studying the ancient models, with a remarkable sensitivity for classical culture. As a matter of fact in his paintings he makes the ancient world revive, both in outer shapes and in the deep meaning, as we can see in the marvellous deccraticn of the Ovetari Chapel in the Church of Eremitani in Padua (1448-1457). In the frescoes of the chapel we can observe complex effects of perspective illusionism, for instance in the dramatic scene of the Move of the Decapitated Body of Saint Christoptier. in which Mantegna pays attention to people's point of view, facing also with Donatello's sculpture. The mighty unitary sense of the scenic and perspective organization strikes the attention, together with the vivid creative impulse of a very young artist.