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EFFIGE UNGHERESE IN CORNICE STRANIERA
Ogni persona, anche mediocremente colta, conosce qualche cosa di quasi ogni popolo: un proverbio, un aneddoto colorito, un epíteto esornativo, un modo caratteristico del vestire o del cibo. Talora si va anche piü oltre, ci si spinge ad un giudizio, che vuol essere inappellabile, intorno al suo carattere e agli element! che lo costituiscono.
Ma a rari popoli spetta I'onore di avere, neU'opinione pubblica straniera, un loro sicuro ritratto físico e spirituale. Un tale ritratto, per quel che riguarda gli ungheresi, venne formandosi lentamente nel corso dei secoli. L'Ungheria, nel medio evo, fu uno degli stati dirigenti dell'Europa, il che non si spiega soltanto con la sua efficienza militare e política, né vale a spiegarlo il solo fatto che giá alia fine del XV secolo il numero dei suoi abitanti gareggiava con quello dell'Inghilterra e della Germania. L'impor-tanza europea dell'Ungheria medioevale sta tanto nel campo della cultura quanto nel campo politico. Vedremo in seguito come la cultura ungherese abbia vibrato, e tuttora vibri all'unisono con ogni movimento europeo, dalle riforme di Cluny, dei domenicani e francescani, aU'umanesimo, al rinascimento e al movimento protestante, dalla controriforma alFilluminismo e al liberalismo; come il riecheggiamento sia stato sempre sollecito e vasto ; come, infine, abbia saputo trasferire su un proprio piano, straordinariamente ricco, I'ideale del rinnovamento nazionale.
La parte che la cultura ungherese ebbe nella cultura europea non fu inferiore al contributo che l'Ungheria diede, in generale, all'Europa; e se i fattori medievali della cultura ungherese restano assai piü ignorati, per esempio, di quelli della cultura italiana.